LA RELIGIONE DEL DIO ECONOMIA
MARTEDI’ 8 FEBBRAIO ore 21 Mondadori Marghera Milano
Quel che chiamiamo “economia” è più vicino ad una religione che a un sistema razionale.
Sull’economia vengono “proiettati” valori che superano quel che lo strumento economico permette razionalmente di aspettarsi.
La parola “economia” ha preso il posto della parola “felicità”. La credenza e la speranza che il profitto riesca a regalare una condizione di felicità sono forti, diffuse e alienanti. Tale equivoco porta ad uno stato di “possessione”, che nella religione cattolica viene chiamato “passione” e che porta con sé il patimento e il sacrificio di sé in vista della salvezza dell’anima. Per questo, nonostante l’agio materiale, molti nutrono l’impressione che la loro vita sia un sacrificio.
E’ agevole elencare le varie figure di questo pantheon: lo Sviluppo, la Crescita, il Profitto, il Benessere… Tutte queste figure sacre sottostanno a Economia che fa la parte del dio maggiore, come Zeus nell’Olimpo della mitologia greca.
Considerato come la credenza in Economia si è radicata nell’uomo moderno, un cambiamento vero e proprio non può che passare attraverso una adeguata presa di coscienza della situazione ma ciò suscita paure, resistenze e richiede tempo e impegno. La crisi che l’economia mondiale sta attraversando potrebbe veramente rappresentare una occasione per avviare un rapporto più sano con una economia concepita in maniera più razionale. Al contempo, i valori inconsci che vi sono per ora legati potrebbero trovare una collocazione più felice nel mondo della Natura, come avviene presso le civiltà tribali.
In questo senso ricucire lo strappo tra Uomo e Natura potrebbe realmente contribuire a renderci più felici.
Relatori: Antoine Fratini, Presidente dell’Assoc. europ. di psicoanalisi, membro dell’Accademia europ. interdisciplinare delle scienze, promotore dell’Arte Naturale, fondatore della “psicoanalisi animista”, scrittore.
Alberto Ugo Caddeo, medico, specialista in psicoterapia, Presidente Istituto Alkemia
Un resume dell’intervento lo trovi nei commenti qui di seguito.
DIARIO SINCRONICO – CICLO GALATTICO dai Maya un Dono per riattivare la Sincronicità nella nostra Vita
13 genn 2010 ore 21 Mondadori via Marghere Milano
Il Diario Galattico, accostato alla parte libro che è un Manuale della Legge del Tempo, nasce da una visione che serve per dare forma al sogno.
Il sogno è ciò che in realtà siamo in interdipendenza con ogni centro, dal cuore atomico cellulare fino al vuoto/pieno galattico e cuore del Cosmo.
Pensare, camminare consapevolmente è la promessa arcobaleno per vibrare con la pulsazione dell’Uno Supremo.
Scrivendo, annotando ogni giorno in questo diario sincronico ciò che il cuore intuisce, che il fisico manifesta e ciò che la mente pensa, possiamo esperire il tempo come circolare.
Infatti il Modulo Armonico Maya, lo Tzolkin, ciclo di 260 giorni kin, è continuo, senza inizio né fine e ci ricorda come partecipare, giocando, a questo sogno planetario.
E’ un viaggio della consapevolezza che sempre ricomincia ogni 260 giorni, come l’esistenza e nell’eterno ritorno del ciclo galattico dello Tzolkin noi ritroviamo noi stessi attraverso il viaggio.
L’autrice spiegherà come utilizzare praticamente il diario galattico e come poter approfondire i contenuti della parte libro.
relatori:
PAOLA SANI, ricercatrice, consulente e insegnante Aura soma, scrittrice
Dr. ALBERTO UGO CADDEO, medico e psicoterapeuta, Presidente Istituto Alkemia
Le dimensioni dell’Anima
30 novembre, ore 21: una serata davvero speciale con Francesco Rolla, Architetto di professione ma poeta dalla nascita.
Francesco Rolla presentai suoi versi vibranti, pieni di luce e di energia, quasi delle meditazioni profonde ed evocative che sentiremo dalla voce di Caterina Trombetti (poetessa e compagna di Mario Luzi).
Avvicinarsi alla poesia di Rolla significa intraprendere un viaggio interiore per esplorare le parti più profonde del nostro essere, aprendo la mente per arricchire l’anima.
Sarà un’occasione per affrontare i grandi temi della filosofia orientale, cui è molto legato:
la dimensione onirica,
il silenzio della mente,
l’integrazione anima-corpo,
il contatto con il Sè superiore.
Discuteranno con lui di queste tematiche, insieme a Manuela Pompas, il suo editore Angela Pagani Donadelli e Caterina Trombetti.
Inoltre ci sarà un piacevole intervento musicale del sax Mario Marzi.
Ho trovato un’intervista piacevole e visionaria sulla progettazione di barche per cui è conosciuto Francesco, qui il link, si parla di estetica e funzionalità…
una cittazione…
“A me interessa il bello, sono cresciuto in mezzo a cose belle.
Ma il mio concetto di bellezza riguarda l’etica,
penso a una bellezza portatrice di verità e di armonia,
una bellezza non fine a se stessa, ma che parla…”
e ancora
“Questa esigenza di ordine non è solo una questione pratica,
è anche una questione estetica.
Secondo me la cartina tornasole di una cosa estetica è la sua funzionalità.
Perché c’è una bellezza nel vedere
che le cose funzionano e fluiscono bene.
In queste scelte non c’è solo fronzolo o solo pratica.
C’è un dialogo armonioso in cui funzionalità ed estetica si fondono.”
Poi la definisce una “sfida formale“….
LA DIPENDENZA AFFETTIVA
In questi casi, la persona, da sola si sente indifesa. Vive nel terrore di essere abbandonata ed è sconvolta quando qualche relazione stretta finisce. Per farsi ben volere è disposta a fare cose spiacevoli e degradanti. Vede nell’altro la fonte di ogni benessere e, pur di non rischiare di perdere l’oggetto amato, è disposta a sacrificare qualsiasi bisogno o desiderio personale fino al punto di annullare il proprio Sé e ad assumere un atteggiamento di assoluta “dedizione”…….
In questo incontro viene affrontato il tema del superamento di questa condizione.
relatori:
VERA SLEPOI, psicologa, psicoterapeuta
Dr. ALBERTO UGO CADDEO, medico e psicoterapeuta, Presidente Istituto Alkemia
Conferenza a ingresso libero
presso Mondadori Multicenter Auditorium – 2° piano
Via Marghera 28 Milano (MM De Angeli)
And the winner is … ME ! Ho vinto il NEM art contest…
Ma che bella soddisfazione…
Ho presentato un concetto…
tutti parlano di innovazione e non ne trovano il cuore…
e il cuore è costruire un’esperienza che provoca un cambiamento di prospettiva sulla vita.
Il cuore è rivolgersi alle necessità sostanziali dell’Essere Umano,
conoscibili attraverso la psicologia.
La direzione è mostrare come la tecnologia abilità Tutti e ogn(i)Uno
al Fare oltre i propri limiti.
E’ per qs che l’essere umano si è dato la tecnologia:
esplorare la realtà
oltre i propri sensi
e agire, e comunicare
a livello globale, come mai prima ha potuto fare.
Facendo confluire ogniUno,
nella sua diversità,
in un Tutto fatto di molteplicità,
che si riconoscono tra loro.
Meditazione creativa
Alberto Ugo Caddeo, medico e psicoterapeuta e presidente della scuola di Counseling Istituto Alkemia, ha tenuto una conferenza lunedì 4 ottobre in Mondadori che, come al solito, ha illuminato di nuova Conoscenza tutti i presenti e chi ha seguito la diretta via web…
Per darvi un’idea:
la meditazione è una pratica di vita:
praticare un modo d’essere che dà la Realizzazione in coscienza…
ci sono diverse modalità in diverse tradizioni…una Via non esclude l’Altra.
In Europa, in origine era la meditazione celtica: meditazione attiva, in movimento…DANZA !
Un esempio di meditazione trascendentale … i Dervishi Rotanti… “centrati a tal punto da perdere la propria centratura”…
Primo obiettivo della Meditazione è la propria centratura
(ricercare in noi stessi l’asse interiore fisico, psichico e spirituale),
l’AXIS MUNDI.
Il baricentro crea la canalizzazione: l’individuo fà da canale del Ki…coagula la forza del Ki…il Ki trova accoglienza nel tempio dell’individuo.
Il risultato è l’armonizzazione dell’unità psicosomatica…l’integrazione e la pulizia psichica, mentale e spirituale.
Ogni cellula ha consapevolezza della centratura e produce una forza di rigenerazione.
Serve per riflettere sulla ns essenza, cioè unità e consapevolezza non ancora cosciente.
Ci sono tre gradini da definire:
Meditazione Riflessiva,
Meditazione Ricettiva e
Meditazione Creativa
prima di raggiungere la Vera Coscienza.
MEDITAZIONE RIFLESSIVA: è una meditazione Yang
capacità di riflettere : io imparo a riconoscere dentro di me una mia parte (ostacolo, paura,nemico, impotenza) da cui fuggo.
In chiave immaginativa vedo i diversi aspetti dei miei limiti, che visti alla giusta distanza, si definiscono e entrando in dialogo interiore con me stesso, acquistano diversa consistenza e possono essere integrati. L’immagine proposta da Caddeo è un punto nero.
IMPARO A ESSERE CENTRATO IN ME STESSO
e qui, ho tradotto il tutto in un’esperienza all’interno di un ambiente virtuale che vi ripropongo in versione video…
MEDITAZIONE RICETTIVA: è una meditazione YIN
già vinta la battaglia con i ns fantasmi interiori, perchè sono già stati integrati , la visione si amplia, ci si apre alla vita e la realtà esterna è meno misteriosa.
Non più terra promessa ma terra agita, ho la capacità di attrarre e cogliere tutte le energie del mondo.
Qualsiasi cosa è preziosa, non c’e’ più fuga, si amplia il punto di vista e si ha capacità contemplativa.
A dove si approda in qs percorso?
MEDITAZIONE CREATIVA oltre la polarizzazione
propositiva, egregorica
creo forza transpersonale
costruisco come se fosse già stato realizzato
coscienza energetica che realizza parte dei desideri che l’umanità desidera
le volontà si aggregano e si collegano in modo autonomo al proposito universale
dialogo con l’infinito
connessione con l’infinito attraverso noi stessi
ESPERIENZA DI PICCO
a questo post seguiranno approfondimenti…stay tuned.
CORSO: NELLO SPECCHIO DELLA MORTE: VIVERE, MORIRE, DIVENIRE
presentazione in Mondadori, via Marghera, Milano, secondo piano
(in diretta su web www.tvina.eu) ore 21.00
chi arriva prima aperitivo con chiacchiere al bar del secondo piano
“Per chi si è preparato attraverso la pratica,
la morte non viene come una disfatta ma come un trionfo,
il momento più glorioso a coronamento dell’esistenza”
Lama Sogyal Rimpoche
La consapevolezza della morte riguarda l’imparare a vivere.
La morte è un avvenimento che incute profondo timore e acquisire gli strumenti per affrontarlo permette all’essere umano di partecipare a tale solenne momento in modo sempre più naturale e profondo.
La perdita di una persona cara può essere vissuta come “la prova generale” del nostro rapporto con la morte, ben sapendo che il distacco è considerato tra le prove più difficili per la maggior parte degli esseri umani.
La morte è sostanzialmente un passaggio che richiede cura, abilità e intuizione per poter essere realizzato al meglio.
Può essere anche un momento ricco di opportunità interiori, sia per chi muore, sia per chi accompagna. E’ però necessario sviluppare un rapporto con la morte, sia con quella altrui, sia con la propria.
E’ necessario acquisire gli strumenti per affrontare tale momento. E’ necessario sviluppare dimestichezza nell’accompagnare il morente ed i familiari in modo amorevole e utile.
DATE DEL CORSO 2010
25-26 Settembre
23-24 Ottobre
27-28 Novembre
Argomenti in Programma:
- la morte nel mondo occidentale;
- riflettere sulla impermanenza;
- morte la grande avventura;
- accompagnare se stessi in primo luogo;
- il processo dello specchio: le stagioni della vita;
- il processo della morte: riconoscere i bisogni del morente, comprendere e trasformare la sofferenza;
- il passaggio: fasi e aspetti;
- il mondo relazionale del morente: se stesso, la famiglia, la struttura assistenziale;
- empatia, compassione, ascolto: addestrarsi alla compassione, come suscitarla in noi e offrirla;
- comprensione e sintesi della vita;
- il Lutto: il sostegno ai familiari; il sostegno ai bambini;
l’integrazione nel quotidiano; mantenere l’ispirazione e continuare.
Conduttori:
Dott.ssa Franca Castelnuovo, psicologa
formatrice Ist. Psicosintesi, consulente LILT formazione e supervisione volontari, istruttore corsi comunicazione Essectiveness Training California USA, docente Istituto Alkemia
Dr. Stefano Raineri, medico
Dott.ssa Laura Bottari psicologa e psicoterapeuta
MILANO ROMANICA – visita – Sabato 2 ottobre ore 14.45
Il Comune X-XIV sec.
Incontro ingresso principale della Chiesa di S. Eustorgio
PERCORSO: S. Eustorgio – Cimitero sottostante S. Eustorgio – Navigli – Posterla
di S. Ambrogio – Basilica di S. Ambrogio – Palazzo della Ragione.
La Chiesa rappresenta uno dei luoghi di culto più importanti di Milano e si lega
all’affascinante leggenda dei Re Magi i cui corpi vennero portati in città da S
ant’Eustorgio e trafugati all’epoca di Federico Barbarossa. Annessa alla Basilic
a, la Cappella di Pigello Portinari interamente e splendidamente affrescata da V
incenzo Foppa. Al suo interno la celebre Arca marmorea di San Pietro Martire, ca
polavoro di Giovanni di Balduccio da Pisa (1339).
Storia dei Navigli e passeggiata a piedi lungo il Naviglio Pavese ed il Navigli
o Grande.
Una passeggiata alla scoperta della vecchia Milano solcata un tempo da fiumi e c
anali: dalle Colonne di San Lorenzo al Naviglio Grande fra vicoli e ponti, case
di ringhiera e “casere”, monumenti maestosi e suggestive presenze come l’antica
doppia chiesa di San Cristoforo, fra la Darsena e la Conca di Viarenna realizzat
a per agevolare il trasporto dei marmi destinati alla costruenda Cattedrale. Si
termina con una breve visita della Posterla (esterno), della Basilica di S. Ambr
ogio Costruita in cotto secondo l’uso milanese, la Basilica di Sant’Ambrogio nel
la sua sobrietà suscita sempre grande fascino e suggestione.Fondata da Sant’Ambr
ogio nel IV secolo su di un’antica area cimiteriale e dedicata a i Martiri, dell
a primitiva chiesa rimangono pochissime tracce.
Nei secoli la Basilica conobbe infatti trasformazioni che le diedero il volto od
ierno da sempre tanto caro ai milanesi. Fra tutte il superbo Altare d’oro di Vuo
lvinio: preziosa e rara opera di oreficeria altomedievale che splende nella sua
bellezza al centro dell’area presbiteriale, proprio in corrispondenza della crip
ta dove, dal 397, riposa Sant’Ambrogio accanto ai martiri Gervaso e Protaso.
Seconda di 4 uscite per conoscere Milano attraverso i secoli
Quote di partecipazione € 10,00
La quota comprende la visita con la guida. Durata visita 3 ore circa
Gruppo massimo 25 persone (se non si raggiungesse il numero di 20 adesioni la vi
sita non potrà essere effettuata) Le prenotazioni dovranno pervenire al più pre
sto possibile. La prenotazione è obbligatoria e vincolante e la quota sarà rich
iesta anche in caso di mancata presenza.
Prossima: 3° uscita: La Milano degli Sforza e dei Visconti
Sabato 30 ottobre
PROMOZIONI CULTURALI “AMICI DEL TEATRO”
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Flavio e Silvana tel 02 36632525 e-mail bofla@libero.it
Art is Experience at NEM 2010 in Barcelona
When building an experience become art: the virtual laboratories of Progetto Retica
This project was about a virtual laboratory of photography.
You can image a more or less boring technical approach, but the key of this project is different.
And at NEM (Networked and Electronic Media) Summit 2010 they understood the approach and selected my project to partecipate and maybe … win the awards…
From Dewey’s theory (Wikipedia) : It’s important to shift the understandings of what is important and characteristic about the art process from its physical manifestations in the ‘expressive object’ to the process in its entirety, a process whose fundamental element is no longer the material ‘work of art’ but rather the development of an ‘experience’. An experience is something that personally affects your life. That is why these theories are so important to our social and educational life.
This is what was clear in my mind when I started to design the laboratory with my colleagues Daniela Villani and Elena Gatti, researchers at the Department of Psychology (supervisor Prof. Giuseppe Riva , Communication and New Media) of the Catholic University of Milano.
Our aim was to stimulate an experience to affect life of participants: the target was to involve young people living in rural areas in Lombardia Region and build connections through building awareness of the languages of images.
We fixed to :
- Design and use 3d environments (Second Life)
1) to facilitate and study the best interaction and fruition of the contents
2) to give the possibility to young people living far from town to join the lab and live this experience
3) to show them that new technology can extend their possibility of action, enabling them to use them to implement their possibilities
4) to stimulate them to see their territory with different eyes in connection to the whole world
- have an impact on their capacity of analyzing the meaning of the images
1) spreading the knowledge about the rules of this language and the history behind
- use a practical approach to involve them
1) giving them a task: tell the story of their territory through their pictures
2) provide them assistance and feedback constantly during the training phase
3) gaving them a concrete goal: to produce 10 best pictures to be printed in a real book and to be shown in an exposition in Second Life.
You can see in the video how the process was developed (video will be uploaded after the NEM conference)
I design the Island in Second Life to facilitate the approach to contents and interaction.
We advertised the possibility of participation through the “Creative spaces” of all the partners and information points for young people in the region, to find people that were not using technologies regularly.
We made a group of 15 students with no experience in 3d environments.
First on-line meeting we teach them how to register their own avatar, how to custumize it and how to move in 3d environments.
Second and third lesson, in the Auditorium Area, Marco Introini the photographer, made two lessons about the language of images, showing images of the last 5 century art production, images of the most important photographer of last century and a special monothematic introduction to the one specialized in landscape.
I was streaming him live on a big screen with two dashboard on his site to show the images he was speaking about.
It was unique!
The content of the lessons with pictures and references, links to authors, collections and museum were moved to the Info Area, where the students can act through their avatars with all the info, making research and studying directly in world.
A real interactive, learning square in Second Life.
Then we gave them a task: to develop their own story through pictures about their territory.
For one months the students were going around their area with their camera and …with differente eyes: they produced more than 50 pictures each, and every week Marco Introini was giving comment and was meeting them (their avatar) to give feedback about the work they were developing. All the pictures were uploaded in a special group in Flickr and were analizeda and commented
The best 10 operas of each of them and a description of their point of view were choosen to be printed in a real book about the project.
In Second Life I built a personal exposition for each of them, where they could invited further people to see their results.
As you can understand this laboratory had impact on different sites: cultural change, enabling to new instruments and action, watching with different eyes history and territories, producing concrete results and possibilities to be connected to the whole world, enabling them to tell their stories having visibility, new knowledge on how to analyze everyday images coming from the media.
With the experience we designed for them we had the impact we wanted to.
Somehow their life have a new lease on life.
Art is the process to realize cultural changes.
Festa del Redentore 2010 – Venezia
Festa del Redentore 2010 – Venezia
per vedere il video clicca Festa del Redentore 2010 – Venezia Fuochi d’artificio from cinzia vigna on Vimeo.
Anche qs anno la mia anima gemella astrologica mi ha invitato a vedere i fuochi d’artificio per la festa del Redentore a Venezia, i più bei fuochi dell’anno.
Lui, maestro, è l’ultimo Portinaio di Venezia.
Il Guardiano della Casa, dell’Ultima Casa, l’unico edificio di Venezia di sei piani, cortile interno e pozzo.
Ha portato me e Maya, arrivata fresca fresca da Helsinky, sulla torretta del tetto.
Alla nostra altezza solo i campanili. E tutta Venezia ai nostri piedi.
Certo vi mancherà il sapore del vino e della grappa friulana che hanno accompagnato l’esperienza.
Nella notte una stupenda tempesta che ha finalmente abbassato le temperature.
Il giorno dopo Enrico, il costruttore di gondole, oltre ad averci portato in giro in barca tutto il pomeriggio ci ha fatto visitare la fabbrica dove venivano costruite per la famiglia reale.
Grazie Tiziano, grazie Enrico.
Grandi uomini, entrambi, diverse età, diversi interessi e competenze.


